domenica 17 Febbraio 2019

La Cipolla Bionda nei Granai della Memoria di Slow Food

Importante riconoscimento per il Presidio e per la nostra Pro Loco

Qualche tempo fa con queste significative parole Carlo Petrini gettava il seme che avrebbe portato alla nascita di un prezioso scrigno di tesori senza precedenti: “Conservare la memoria locale dovrebbe essere un compito prioritario per ogni comunità. Questo non per alimentare visioni nostalgiche, ma per riempire i granai della memoria e dei saperi contro la grande carestia che sta arrivando: quella delle idee. ... Dimenticarsi della memoria significa perdere identità e creatività, perdere la capacità di riappropriarci delle nostre vite e dei luoghi che abitiamo di fronte all’omologazione dilagante.”

 

E la nostra Cipolla Bionda ha dato il suo piccolo contributo a questo mare di saperi presente nei “Granai della Memoria”, il progetto promosso e realizzato dall’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e da Slow Food che salvaguardia i saperi orali attraverso la raccolta di video inerenti le memorie del mondo.

 

Tra le interviste e le testimonianze di contadini, operai, artigiani, imprenditori, partigiani, potete trovare anche contributi filmati che parlano della nostra Pro Loco e del Presidio della Cipolla Bionda. In particolare, all'interno dell'archivio “Presidi Slow Food” potete trovare i seguenti 6 contributi:

 

- Intervista a Eraldo Teruggi, presidente della nostra Pro Loco, che racconta l'impegno quotidiano dell'associazione affinché si sviluppi una vera e propria cultura del cibo, un percorso dal quale nasce anche il progetto della coltivazione della Cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto.

 

- Intervista a Carlo Masseroni, referente dei produttori del Presidio Slow Food della Cipolla Bionda, che spiega l'organizzazione del presidio secondo il disciplinare della Pro Loco, la composizione del territorio in cui la cipolla viene coltivata e le fasi lavorative che ne precedono la raccolta.

 

- Intervista a Fabio Bona, giovane agricoltore che ha studiato meccanica, ma che si è appassionato alla coltivazione della cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto. Racconta come viene vissuto il rapporto con la terra, tra i consigli delle generazioni precedenti e la possibilità di utilizzare tecniche innovative.

 

- Intervista a Mattia Giustina, che fa parte del gruppo di giovani agricoltori che si sono avvicinati alla coltivazione della cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto. Mattia racconta come avviene il ciclo produttivo della cipolla, dal momento in cui si pianta il seme alla raccolta finale.

 

- Intervista a Paola Platinetti, che divenuta madre lascia il lavoro per dedicarsi all'orto di famiglia. A partire da questa prima esperienza raccoglie dagli anziani del paese i semi della cipolla di Fontaneto e Cureggio, ponendo così le basi del recupero di un alimento che dal 13 Giugno 2013 ha ottenuto il riconoscimento di Presidio Slow Food.

 

- Intervista a Gianluca Zanetta, che ristruttura il cascinale di famiglia per dedicarsi alla realizzazione di un'azienda agricola caratterizzata da una grandissima varietà colturale e dall'allevamento di capre e fassoni. Nel tentativo di valorizzare il patrimonio enogastronomico locale, ha preso a cuore questa varietà di cipolla locale, mantenuta viva da pochi anziani nei loro orti: il via al progetto di far riconoscere la cipolla tra i presìdi di Slow Food.

 

Trovate tutto su www.granaidellamemoria.it