marted 16 Ottobre 2018

La fiera decreta... una bionda di successo

Va agli archivi come meglio non potrebbe la sesta edizione della Fiera fontanetese. La gente si stringe intorno al presidio Slow Food novarese in un abbraccio intenso e significativo.

Una fiumana di gente si è stretta sabato 15 e domenica 16 settembre intorno alla “bionda” più delicata e dolce del novarese. La Fiera che ha celebrato il presidio Slow Food novarese in centro paese a Fontaneto d’Agogna va in archivio con il pieno di consensi.

 

E’ stata una due giorni che ricorderemo per un pezzo – afferma il presidente della Pro Loco Fontaneto Eraldo Teruggi – Sia sabato che domenica la gente ha risposto alla grande, partecipando con curiosità alla manifestazione dalle Colline Novaresi, ma anche da Novara, dalle province piemontesi vicine, da Torino e dalla vicina Lombardia. Le specialità gastronomiche del territorio che abbiamo proposto in degustazione sono state apprezzate lungamente, anche grazie a un tempo finalmente clemente rispetto alle edizioni degli ultimi anni.”

 

Protagonista del weekend, ovviamente la Cipolla Bionda, andata letteralmente a ruba. “Lo stand del nostro presidio – prosegue il presidente dell’Associazione Produttori Cipolla Bionda Carlo Masseroni – è stato al centro dell’attenzione di tutti, appassionati e curiosi; abbiamo sentito l’abbraccio della nostra terra, il vivo interesse di chi ha capito il messaggio che sta dietro questo ortaggio così semplice e umile, ma tanto importante per il nostro territorio.”

 

E chi ha fatto acquisti ha avuto l'occasione per mettere nella borsa della spesa la “bionda”, ma non solo. Altri due presidi Slow Food, il peperone di Capriglio e l’aglio storico di Caraglio, erano presenti a Fontaneto, insieme ad numerosi prodotti locali, buoni, puliti, gusti e sani.

 

Un momento importante della Fiera – spiega il fiduciario della Condotta Slow Food delle Colline Novaresi Luca Platini – è stato anche il mercato contadino, la scommessa forse più forte su cui abbiamo puntato quest'anno: chi l'ha frequentato, e sono stati davvero moltissimi, oltre ogni previsione, ha trovato tre presidi Slow Food ma soprattutto gente semplice, produttori premiati dal rapporto schietto e sincero che hanno saputo sviluppare con la terra dove vivono. E questo il pubblico l'ha percepito e apprezzato.

 

Grande soddisfazione insomma per il weekend appena trascorso, ma non ci si ferma un secondo. Lo sguardo è già volto a Torino, e a Terra Madre Salone del Gusto!